Hai una bella casa che non rende e vuoi scoprire come aprire un B&B?

Sempre di più i turisti (soprattutto in periodo di crisi) cercano soluzioni economiche per le loro vacanze, questo ha fatto si che il mercato delle strutture ricettive volgesse più a favore di piccoli soluzioni come un B&B piuttosto che per le grandi catene alberghiere. Se hai una bella casa e ti piacerebbe guadagnarci qualcosina in questo articolo scoprirai come aprire un B&B.

Dal 21 giugno 2011, con l’entrata in vigore del nuovo codice del turismo, d.lgs. 23 maggio 2011 n. 79 (pubblicato sul s.o. n. 139/1 alla G.U. n. 129 del 6 giugno) chi ha voglia di aprire un B&B ha a disposizione due possibilità:

  • i classici B&B a carattere familiare, (presso la propria abitazione con la possibilità di somministrare cibi e bevande preconfezionati)
  • i B&B a carattere imprenditoriale.

I primi non necessitano di partita IVA e sono un’attività economica non imprenditoriale, i secondi invece sono imprese a tutti gli effetti.

Per prima cosa bisogna tener conto che l’ospite tipo del B&B è colui che cerca un contatto diretto con i luoghi che visita e le loro tradizioni, pertanto la prima cosa da fare è munirsi di tanta pazienza e cortesia, soprattutto se li si ospita in casa propria, cercando di proporre un ambiente quanto più domestico e tradizionale possibile che valorizzi cultura e usanze del luogo, cercando comunque di soddisfare le richieste dell’ospite.

Gli adempimenti per l’apertura di un Bed and Brekfast

La procedura per aprire di un B&B è diverso a seconda che si scelga una soluzione di tipo familiare o imprenditoriale, ma in entrambi i casi si deve presentare una SCIA su dei moduli predisposti con diversi allegati a seconda del caso.

Schema degli adempimenti per l’apertura di un B&B

L’esercizio dell’attività ricettiva di B&B è subordinato alla presentazione di una denuncia di inizio attività al Comune sede della struttura.

    • SCIA: documento che permette di intraprendere l’attività di B&B a conduzione familiare e foresteria per turisti

 

  • Comunicazione dell’attrezzatura e dei prezzi: chi intende aprire un B&B deve comunicare alla provincia entro il 1° ottobre di ogni anno, i prezzi minimi e massimi e rispettivamente il periodo di apertura dell’attività e il periodo di messa in locazione, con validità dal 1° gennaio dell’anno successivo. Per le zone montane i prezzi comunicati entro il 1° ottobre hanno validità dal 1° dicembre successivo. Copia della comunicazione deve essere esposta all’interno della struttura ricettiva.

 

  • Normative:
    • NAZIONALE: d.P.R. 445/2000; legge 241/1990, art. 19
    • REGIONALE: varia in base alla legislazione specifica della regione di riferimento
    • PRASSI: risoluzione del Ministero delle Finanze del 14 dicembre 1998 n. 180/E; risoluzione del Ministero delle Finanze n. 180 del 3 ottobre n. 155/E; risoluzione Agenzia delle Entrate 24 gennaio 2008 n. 18/E.
    • GIURISPRUDENZA: Corte Costituzionale (sentenza) del 5/01/2008 n. 369

Aprire un B&B familiare

Con il termine B&b familiare si fa riferimento ad attività ricettive a conduzione familiare, gestite da privati che utilizzano parte della propria abitazione, con periodi di apertura annuali o stagionali e con un numero di camere e letti limitati, sulla base di leggi regionali di settore o di regolamenti comunali specifici.

I “Bed & Breakfast” devono avere dalle 3 alle 6 camere con una conduzione esclusivamente familiare, un cambio biancheria e un servizio di prima colazione.

Il vantaggio di una struttura di questo tipo è che, in termini burocratici, si ha una maggiore libertà d’azione e in campo fiscale, e non si è obbligati all’apertura della partita IVA, agli studi di settore ne all’iscrizione alla sezione speciale del Registro delle Imprese.

Per la normativa vigente in Italia, la gestione dovrebbe essere familiare e saltuaria (o occasionale o per periodi ricorrenti stagionali). Ma se aprirli è molto facile – basta una dichiarazione di inizio attività consegnata al comune di appartenenza e l’eventuale approvazione dell’assemblea condominiale – mantenere un carattere non imprenditoriale e familiare non è sempre così semplice!

Il titolare del B&B familiare deve essere in possesso di idonei requisiti:

  • possesso dei requisiti morali previsti dall’articolo 11 del r.d. n. 773/1931 (t.u.l.p.s.);
  • assenza di pregiudiziali ai sensi della legge antimafia;
  • assenza di condanne ai sensi della legge 20 febbraio 1958 n. 75 (legge Merlin).

Le tasse da pagare per un B&B familiare

Poiché ai sensi dell’art. 4 d.P.R. n. 633/1972, l’IVA va applicata per l’esercizio della professione abituale, la mancanza di tale requisito di professionalità e il carattere occasionale e saltuario consentono,, come precisato dal Ministero, l’esclusione dal campo di applicazione dell’IVA.

Attenzione però… se l’attività è esercitata in modo periodico e sistematicamente, con carattere di stabilità e con una specifica organizzazione di mezzi, la stessa potrebbe assumere il carattere della professionalità e pertanto diventa obbligatorio richiedere la partita IVA (al Registro delle Imprese della CCIAA o dall’Ufficio Unico delle Entrate) e di effettuare i relativi adempimenti previsti.

Bed and breaksfast: tassa Airbnb 2017

Dal 1° giugno 2017 è scattata la cedolare secca del 21% c.d. “Tassa Airbnb” che si applica sul contratto di affitto per periodi inferiori ai 30 giorni. Il tributo si applica agli affitti turistici siglati tra persone fisiche sia in maniera diretta che tramite agenzie immobiliari o portali online che offrono servizi di questo tipo, come Airbnb o Booking.

Se affitti tramite agenzie o intermediari online è utile sapere che:

  • toccherà a te occuparti degli adempimenti relativi a questa norma;
  • dovrai trasmettere i dati relativi ai contratti stipulati;
  • nel caso siano gli intermediari a incassare il canone di locazione, dovranno agire come sostituti di imposta e provvedere a trattenere e versare l’imposta;
  • la ritenuta, nel caso in cui non sia stata esercitata l’opzione per il regime della cedolare secca, si considera operata a titolo di acconto.

Le informazioni di questo articolo sono valide a Dicembre 2017 in futuro le normative potrebbero cambiare!

Fonte: http://www.fiscoetasse.com/BusinessCenter/scheda/31249-guida-la-bed-e-breakfast-ebook-2016.html